Politica

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“Prendiamo atto con soddisfazione che, a seguito delle proteste dei suoi stessi parrocchiani e del saggio intervento della Curia, don Prospero è stato costretto a rimuovere la moschea dal presepe allestito nella sua chiesa di Genova Oregina. Stigmatizziamo, altresì, la scelta di mettere al posto della moschea una pagina del Vangelo con cui, di fatto, si manda all’inferno chi non la pensa come lui". E' il commento di Gianni Plinio, di An, e di Matteo Rosso di Forza Italia, alla notizia che la Curia ha consigliato a don Prospero di togliere la moschea dal presepe della parrocchia. "Speriamo che l’accaduto serva a chiarire le idee a quei sacerdoti che - aggiungono i due consiglieri regionali - mescolando un simbolo delle nostre più genuine tradizioni religiose e popolari come il presepe con elementi estranei come una moschea, offendono la sensibilità della stragrande maggioranza dei cattolici e forniscono segnali sbagliati e fuorvianti”.