Politica

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La sintesi sulla quale potrebbe basarsi la vasta alleanza del centro-sinistra per le prossime regionali è tutta qui: “Il Pdl stava con l’Udc e noi con Mastella. Al prossimo giro sarà il contrario. A loro Mastella, a noi l’Udc”. E’ con questa battuta che Claudio Burlando e Sergio Olivieri, segretario di Rifondazione Comunista, hanno chiuso il loro primo incontro di avvicinamento a un’intesa che appare ancora lontana, ma non più impossibile. E in effetti se oggi Burlando vuole allargare all’Udc la coalizione con cui ha amministrato 5 anni, Roberta Gasco, Udeur, prossima nuora di Mastella, che alle ultime elezioni era nel listino del presidente, è pronta a diventare coordinatrice savonese del Pdl. Alchimie della politica a parte, su cosa dovrebbe basarsi la vasta alleanza? "Per noi è necessario che sia ulteriormente rafforzato l’impegno della Regione per le politiche occupazionali e sociali a tutela delle fasce più deboli della popolazione la cui condizione è aggravata dalla persistente crisi economica e dalle politiche del Governo Berlusconi e di Confindustria - dice Olivieri - Questa esigenza, condivisa dallo stesso Burlando è per noi la vera priorità. La centralità delle politiche sociali nel programma elettorale sarà determinante per la scelta della nostra collocazione nelle prossime elezioni regionali". C’è però una condizione che pone Rifondazione: guai a spostare troppo l’asse dell’alleanza al centro, nel caso in cui si conclusa l’accordo con l’Udc. "Naturalmente ci aspettiamo un programma 'laico' - dice Olivieri - che non sia condizionato dal rapporto con la Chiesa". Dopo Rifondazione, Burlando incontrerà nei prossimi giorni gli altri partiti del suo schieramento per definire un nuovo equilibrio tra le forze in campo e partire con la campagna elettorale. Prima che l’Udc sciolga le riserve bisognerà aspettare però almeno un paio di mesi, di sicuro bisognerà attendere il congresso del Pd. (Davide Lentini)