Cronaca

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"La cosa più importante era mettere in salvo i ragazzi che erano con me, ho detto loro di scappare. Ho pensato che per me poteva finire lì, ma dovevo salvare i ragazzi. Anche se quando sono stato circondato, mio figlio è tornato indietro per aiutarmi. Lo hanno picchiato, gli hanno rotto il setto nasale". Paolo Lavalle, 42 anni, imprenditore e vincitore dell'ultimo palio del golfo della Spezia racconta così l'aggressione subita da un gruppo di nomadi ieri sera nel quartiere spezzino del Canaletto. "Mi stavo allenando con mio figlio di 14 anni e un suo amico. Passiamo sempre di lì, non pensavo potesse accadere una cosa del genere". I rumeni avevano chiesto a Lavalle una sigaretta, poi sono iniziate le provocazioni ed è iniziata la colluttazione. Ad avere la peggio il figlio (frattura al setto nasale). L’amico di 17 anni è invece riuscito a fuggire. La polizia, intervenuta su segnalazione di alcuni abitanti, ha denuciato quattro nomadi. Altri sono riusciti a fuggire.