Cronaca

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Povera Liguria massacrata dal maltempo. All’inizio dell’autunno Sestri Ponente e Varazze invase da una onda spaventosa di pioggia. Poi la nevicata su Genova, Poi l’alluvione con l’esondazione del Magra, ancora la terribile gelata di domenica scorsa, infine la sorpresa della vigilia di Natale con, la “bomba d’acqua” sullo spezzino e Sarzana.

Nelle lunghe dirette che Primocanale ha fatto come una televisione di pubblico servizio, al fianco dei cittadini, abbiamo ascoltato la disperazione dei sindaci che con i magri bilanci decapitati dal governo Berlusconi-Tremonti hanno già speso tutto per i danni e sono in ginocchio. Lasciati soli ad arrangiarsi mentre a Roma giocano al toto-maggioranza, facendo lo shopping dei deputati deboli di principi o arroccandosi sui troni del potere sempre più lontani dalla gente.

A Roma si celebra la cerimonia dell’inutilità mentre nella periferia di questo impero allo sfascio si tira la cinghia tra i disastri economici e quelli ambientali. Ci saranno o no le elezioni anticipate? Bossi farà cadere Berlusconi? Fini starà attaccato con l’attak alla presidenza della Camera? Chiedetelo agli spezzini, ai sarzanesi con l’acqua alla gola, agli abitanti di Arcola, San Terenzo, Romito con i negozi marci di fango e da buttare, a quelli della meravigliosa Tellaro, la terra di Mario Soldati, ora diventata una strana isola, senza strade che la colleghino con il mondo. Chiedetelo a chi da tre mesi, da Varazze al Magra, vive sotto le frane. La sera nelle case di questi cittadini si parlerà di elezioni anticipate?