Duecento millimetri di pioggia in 48 ore. E non è finita visto che l'allerta meteo proseguirà fino alle 15 di oggi. La Spezia la provincia più colpita. "E' ancora in corso la quantificazione dei danni e degli interventi necessari per il ritorno alle normali condizioni di vita ", ha fatto sapere il presidente della Regione Claudio Burlando. Ed è una vigilia di Natale all'insegna dell'emergenza per il levante. Ancora bloccate le condotte idriche che riforniscono la Val di Magra e la zona di Lerici. A centinaia, sono rimasti senza acqua. Il disagio va ad accrescere la grave difficoltà di interi quartieri in cui per effetto dell'acqua sono saltati anche luce e impianti di riscaldamento. Da ieri sera due auto cisterne sono state messe a disposizione sul lungomare di San Terenzo e in piazza a Lerici. Rientrato invece l'allarme sul fiume Magra, dopo l'onda di piena "morbida" delle tre della notte scorsa, che non ha creato alcun rischio di esondazione. La situazione in provincia resta tuttavia assai critica. Le strade della Val di Magra sono piene di fango, mentre le frane continuano a martoriare il territorio. Il prefetto Giuseppe Forlani ha chiesto il sostegno con uomini e mezzi alla Marina Militare e al centro subacquei della Polizia di Stato. Diverse sezioni di colonna mobile del corpo nazionale dei vigili del Fuoco sono attese in queste ore provenienti da altre province così come squadre del Battaglione Mobile dell'Arma dei Carabinieri e delle associazioni di volontariato della protezione civile con idrovore e mezzi provenienti da Genova e Savona. Tante le famiglie sfollate a Romito Magra, ad Arcola e ad Ameglia. Il Comune di Arcola ha approntato un punto di accoglienza riparato presso la palestra del paese: "Sono più di una decina di persone - conferma il responsabile del servizio di protezione civile della Provicnia della Spezia Maurizio Bocchia - si stanno cercando soluzioni temporanee presso parenti e amici. La situazione resta di allerta, c'è ancora pericolo di frane e allagamenti, meglio ridurre al minimo, sino al pomeriggio, gli spostamenti, specie in auto". Intanto il borgo di Tellaro, colpito due giorni fa da una frana che ha bloccato 600 famiglie, rimarrà isolato ancora per dieci giorni. Un rifornimento di viveri di prima necessità affidato a collegamenti via mare è in atto proprio in queste ore. Tanti gli smottamenti anche in val di Vara: è il caso di Mangia, nel comune di Sesta Godano, il cui abitato rimane a sua volta isolato, mentre nel comune di Calice al Cornoviglio due strade sono chiuse, in località Novegina e Bruscarolo, a causa di due frane. Per quanto riguarda le strade provinciali ne restano chiuse otto sul territorio: la Fornola-Vezzano, a causa di tre frane sulla carreggiata; la provinciale della Ripa, che collega Bottagna a Fornola, sempre nel comune di Vezzano Ligure; la Lerici-Tellaro, interessata da due giorni da un vasto movimento franoso che ha isolato il borgo e da un altro smottamento, che nella notte ha interessato la zona di Maralunga; la Varese Ligure-Passo del Biscia; la Ponte d'Arcola- Arcola Paese, colpita ieri da due grosse frane; la Montemarcello-Ameglia; la Pignone-Borghetto Vara-Faggiona e la Borseda-Rocchetta Vara. Riaperte invece l'Aurelia, in corrispondenza di Ressora d'Arcola, e - a senso unico alternato - la provinciale Senato di Lerici-Romito, dove ieri si erano verificati esondazioni di canali e allagamenti.
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