"A Genova, dieci anni fa, è morto un ragazzo, evento che certamente non sarebbe dovuto accadere. Un ragazzo purtroppo non c'é più, ma poteva capitare la stessa cosa ad un poliziotto o ad un carabiniere. Solo per un caso non é successo a Genova, solo per un caso non è accaduto in Valdisusa, ma il numero dei feriti parla da solo". Sono le parole di Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap. "Oggi è sbagliato ricordare quei giorni soltanto per i fatti di piazza Alimonda o della caserma Diaz - prosegue il segretario del Sap -dimenticando le migliaia e migliaia di violenti che hanno messo a ferro e fuoco una intera città o i feriti che hanno causato. Occorre però avere la forza di guardare avanti e di dare un segnale diverso ai colleghi, ma anche all'opinione pubblica. La strada per guardare avanti - per Tanzi - non è certo quella di chi a Genova organizza contromanifestazioni che hanno il sapore della provocazione e che rischiano esclusivamente di alimentare inutili tensioni e non è neppure quella di qualche rappresentante sindacale della polizia che confonde la propria organizzazione con la Fiom".
Cronaca
G8, Sap: "Ricordare anche poliziotti che rischiano la vita"
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