
Pietro Sibello che con il fratello Gianfranco forma l’equipaggio di punta della classe 49er della squadra nazionale, già vincitore della selezione interna per i Giochi di Londra 2012, ha comunicato oggi la decisione, presa di concerto con la Federazione Italiana Vela, di rinunciare alla trasferta australiana del prossimo dicembre per problemi di salute. “Al rientro da una serie di allenamenti a Marsiglia con la squadra francese, lo scorso settembre - ha detto Pietro Sibello - ho avvertito dei sintomi di malessere che mi hanno preoccupato e ne ho parlato immediatamente con il mio allenatore Luca De Pedrini e con il medico federale Luca Ferraris che mi segue nella preparazione. Dopo gli accertamenti e le analisi, mi è stata diagnosticata una sindrome vertiginosa che si è manifestata in modo improvviso con sintomatologia molto intensa. Grazie alle terapie effettuate ho avuto subito un graduale miglioramento con progressiva attenuazione dei sintomi. Oggi sto molto meglio, ma mi è stato consigliato di attendere la completa scomparsa dei sintomi prima di riprendere l’attività sportiva. Devo rispettare un periodo di riposo della durata minima di due mesi e quindi mi vedo costretto a rinunciare ai Campionati del Mondo di Perth. E’ sicuramente un grande dispiacere, una grande rinuncia ed è proprio per cercare in qualche modo di alleviarlo e di non compromettere il futuro che insieme a mio fratello Gianfranco, al nostro allenatore Luca De Pedrini e a tutto lo staff federale abbiamo deciso che il mio posto al mondiale sarà affidato ad un altro timoniere che stiamo identificando in questi giorni. Partecipare ad un Campionato del Mondo ISAF è un’esperienza indimenticabile, preziosa e quest’anno è ancora più importante perchè è valido per qualificare la Classe ai Giochi di Londra 2012. Sono ottimista, molto fiducioso e mi rivedo sicuramente in barca l’anno prossimo. Le Olimpiadi di Londra restano l’obbiettivo mio e di mio fratello”.
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico