Si allarga a tutta la città di Genova la cosiddetta misura "anti-kebab" già attiva dal 2018 nel centro di Genova e poi applicata anche a Sampierdarena e San Teodoro. L’ordinanza andrà ora comprendere 14 zone da Ponente a Levante passando per le vallate. La nuova misura porta con sé anche tre novità: la prima riguarda la possibilità di aprire nuove attività di tipo 'frutta e verdura' solo per quelle realtà che si doteranno di vetrine e porte; poi nelle aree identificate, ci sarà anche divieto per gli h24 di spostarsi da un locale a un altro: di fatto non potranno trasferirsi all'interno della zona 'protetta'; infine il divieto di aprire nuove sale giochi e sale scommesse.
Ecco le nuove zone interessate
La misura riguarda zone di particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico. La nuova pianificazione commerciale è nata dell’accordo tra Comune e associazioni rappresentative del tessuto commerciale. Le nuove zone interessate dalle intese riguardano: XX Settembre-San Vincenzo–Colombo–Galata, Castelletto, Cornigliano, San Fruttuoso–Borgo Incrociati–Marassi, Molassana, Rivarolo–Certosa, Bolzaneto, Pontedecimo, Sestri Ponente, Pegli, Pra’, Voltri, Boccadasse, Corso Buenos Aires-Tommaseo–via Albaro e Pisa, Quinto–Nervi.
Le attività vietate
Tra le nuove attività economiche che non possono insediarsi nei perimetri stabiliti dalla Soprintendenza, ci sono: lavanderie e distributori automatici, phone center, internet point, money transfer, sexy shop, compro oro, attività connesse al gioco d’azzardo a distanza come la vendita di carte prepagate, ricaricabili, ricarica conti gioco e altre attività similari indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, negozi divendita precotti, frutta e verdura che non siano dotati di vetrina e porta.
Le nuove intese commerciali rientrano nel piano di strategia commerciale del Comune di Genova con l’obiettivo di valorizzare la particolare conformazione e le peculiarità della città, caratterizzata dal policentrismo con nuclei storici molteplici, eredità della Grande Genova del 1926 con l’annessione di diversi comuni. L’individuazione dei centri cittadini, in cui estendere lo strumento dell’intesa commerciale, è frutto di uno studio e indagini che hanno rilevato la presenza di attività non solo commerciali, ma anche di servizio al cittadino, utilizzando anche la tecnologia Gis, quindi con cartografia georiferita che consente la visualizzazione su mappa di una molteplicità di dati, in costante aggiornamento. Da questo, sono state individuate anche le nuove polarità che tengono conto del sistema di accessibilità con particolare riferimento al tema della città dei 15 minuti, nell’ottica di sviluppare servizi in un percorso tipo di 150 metri.

La tutela dei beni culturali ma anche per l'aumento della sicurezza
“Con orgoglio siamo tra i pochi Comuni in Italia ad aver adottato sin dal 2018 questi strumenti di pianificazione commerciale e siamo i primi, a livello nazionale, a utilizzare la possibilità concessa dal DL Concorrenza del 2023, recepito da Regione, per condividere queste misure non solo con la Soprintendenza ma anche con le Prefetture, che ringrazio. L’ampliamento dell’Intesa – spiega l’assessore comunale al Commercio e Artigianato Paola Bordilli – è frutto di un’attenta fase d’ascolto, anche durante i Quartieri in giunta, dei territori, delle associazioni di categoria del commercio e dei municipi, anche in un’ottica di aumento del decoro dei quartieri. Con una chiara e precisa visione politica della Genova multicentrica, andiamo così ad allargare a tutti i quartieri le misure che hanno avuto in questi anni un positivo riscontro in termini di valorizzazione delle attività commerciali di pregio e, di conseguenza, dei territori. Considero queste intese una dei più importanti strumenti di pianificazione commerciale dopo i gravi danni che le liberalizzazioni del decreto Bersani hanno causato al commercio delle nostre città”. In base alla nuova normativa, è ora quindi possibile adottare misure non solo a tutela dei beni culturali e architettonici, ma anche finalizzate all’aumento della sicurezza percepita e di prevenzione del degrado. “In questo senso – aggiunge l’assessore Bordilli – si mette un freno all’apertura di attività commerciali di categorie merceologiche ammesse ma che spesso generano degrado. Abbiamo anche affinato alcuni interventi tra cui il divieto di vendita di frutta e verdura, a eccezione di quella effettuata in locali commerciali dotati di vetrine e porte, il divieto di trasferimento degli h24 all’interno delle aree che rientrano nell’Intesa e il divieto di sale gioco e scommesse. Infine, in tutte le zone che ricadono nel perimetro dell’Intesa, visionabili sul sito del Comune di Genova sul geoportale, le nuove attività saranno soggette al rilascio di autorizzazione da parte degli uffici comunali competenti, superando la semplice Scia e garantendo un maggiore controllo a monte”. Sentite la Soprintendenza, la Camera di Commercio di Genova e le Associazioni di categoria, sono introdotte anche alcune riperimetrazioni all’interno delle aree dei quartieri già interessati dall’Intesa. In particolare: l’ambito di San Donato e Salita Pollaioli e ampliamento del perimetro della zona tutelata all’intera piazza Marsala e alla Spianata Castelletto, Corsi compresi, e ampliamento all’intera via Sampierdarena.
“Con l'estensione dell'intesa sul commercio a numerosi centri della città policentrica - commenta il segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Caviglia - prosegue il lavoro di squadra avviato anni fa con Regione e Comune di Genova. Siamo orgogliosi di essere stati tra i primi a cogliere le opportunità finalmente introdotte dal legislatore per una programmazione degli insediamenti nelle aree di pregio. Questo è stato reso possibile dal continuo confronto con le Associazioni di categoria e dalla disponibilità da parte di Sovrintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio e Prefettura. Un percorso iniziato a titolo di sperimentazione sulla zona UNESCO e diventato un modello da seguire per tanti altri centri urbani, in Liguria e in Italia. Man mano che aumentano le zone perimetrate vengono allontanati gli insediamenti non in linea con la generazione di flussi che possono migliorare la qualità della vita di chi ci vive e di chi le frequenta. Insieme ai divieti devono poi intervenire le misure di sostegno che possono far crescere le opportunità di insediamento di attività innovative, sostenibili e virtuose nei diversi centri storici. La maggior soddisfazione è rappresentata dal fatto che la richiesta di queste estensioni sia arrivata con determinazione da imprenditori e da residenti accomunati dal desiderio di migliorare la qualità della vita della loro zona nella certezza che se in un luogo vivono bene i cittadini si troveranno a loro agio anche i turisti”.
"Confcommercio Genova esprime grande soddisfazione per le nuove intese approvate oggi, che rappresentano un passo importante verso la tutela dei centri storici commerciali di Genova policentrica e la salvaguardia delle attività economiche esistenti- dichiara Alessandro Cavo- Queste misure, frutto della collaborazione tra la Regione, il Comune, la Soprintendenza e la Camera di Commercio, sono fondamentali per valorizzare il commercio di qualità e preservare il decoro urbano. Riteniamo che l'estensione delle misure di tutela a tutti i centri storici della città sia un segnale positivo e necessario per garantire una crescita armoniosa e sostenibile del tessuto commerciale di Genova. Continueremo a lavorare insieme alle istituzioni per promuovere il benessere economico della nostra città e dei nostri commercianti".
"Il piccolo commercio è tradizionalmente nervatura essenziale del tessuto economico ligure. In questi anni ne abbiamo difeso la qualità, attivando da un lato strumenti finanziari a supporto della liquidità, dall’altro limitato aperture indiscriminate di attività, a scarso valore aggiunto, in zone della città ad alto patrimonio artistico, culturale e paesaggistico - sottolinea il consigliere delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana - Con la giornata odierna rafforziamo quanto già avviato in passato, estendendo le intese già approvate ad aree come via Sampierdarena, San Donato, Salita Pollaioli, piazza Marsala e Spianata Castelletto, comprensiva di tutti i corsi. E ne sottoscriviamo una nuova a tutela di 14 ambiti del territorio cittadino, che coinvolgono le delegazioni del Centro, del Ponente, del Levante, della Val Bisagno e della Val Polcevera. Un altro passo in avanti, compiuto in accordo al Comune, alla Prefettura, alla Soprintendenza, alla Camera di Commercio e alle associazioni di categoria, per continuare a proteggere e valorizzare l’autenticità dei nostri territori".
Iscriviti ai canali di Primocanale su WhatsApp, Facebook e Telegram. Resta aggiornato sulle notizie da Genova e dalla Liguria anche sul profilo Instagram e sulla pagina Facebook
IL COMMENTO
Nessun dramma senza la 'diga' (di Begato)
Aeroporto: allarme declassamento totalmente sbagliato