
Ancora una truffa bancaria è stata sventata dalla polizia di Genova a seguito di una segnalazione al 112 nel pomeriggio di giovedì scorso.
Ingannata una 59enne
A richiedere l’intervento una 59enne che ha raccontato agli agenti di essere stata contattata telefonicamente qualche ora prima da un sedicente operatore della sua banca il quale la avvertiva, con fare agitato, che era in atto una truffa ai suoi danni: una donna a lei somigliante si sarebbe presentata presso gli sportelli della banca per prelevare tutto il denaro depositato sul suo conto ma lui, intuendo il raggiro, avrebbe avvertito i carabinieri.
"Trasferisca subito i soldi su un altro conto"
A prova di quanto riferito ha passato il telefono a un altro complice che si è finto carabiniere e che l’ha esortata a recarsi immediatamente presso l’istituto di credito per trasferire tutto il denaro su un nuovo conto corrente e metterlo così al sicuro, aggiungendo inoltre di non parlarne con nessuno, neanche con gli operatori degli sportelli poiché era in corso un’indagine per identificare i truffatori.
La vittima, incalzata dai due che non hanno mai interrotto la comunicazione telefonica, impedendole di fatto di compiere i dovuti accertamenti, è stata guidata durante tutte le fasi del trasferimento del denaro, invitandola ad attendere qualche ora prima di presentarsi presso il commissariato di zona per sporgere denuncia.
La scoperta del raggiro
La donna, una volta rientrata in casa, ha cominciato ad avere i primi sospetti, poi confermati quando si è nuovamente recata in banca e ha scoperto il raggiro. Gli agenti intervenuti hanno immediatamente avviato le indagini, acquisendo tutti gli elementi utili per risalire agli autori della truffa.
La polizia di Stato ricorda che uno dei campanelli d’allarme che dovrebbe far scattare i primi sospetti in caso di truffa è proprio l’atteggiamento incalzante del sedicente tecnico/operatore di banca/carabiniere/poliziotto, etc., che non lascia il tempo di riflettere, mettendo sotto pressione costante la sua vittima, chiedendo risposte rapide e azioni immediate.
Nella maggior parte dei casi espone un problema grave e urgente che provoca un importante stato d’ansia nella vittima ma offre, nel contempo, una soluzione rapida e immediata, guadagnando immediatamente la sua fiducia. E’ fondamentale, in questi casi, la riflessione autonoma che permette di mettere in atto tutti i comportamenti difensivi necessari. In ogni caso è sempre utile rivolgersi alle Forze di Polizia tramite il 112Nue, così da permettere l’intervento immediato di una pattuglia.
Iscriviti ai canali di Primocanale su WhatsApp, Facebook e Telegram. Resta aggiornato sulle notizie da Genova e dalla Liguria anche sul profilo Instagram e sulla pagina Facebook
IL COMMENTO
Portofino, la villa, il mistero. Ti ricordi il giallo della Contessa
Nessun dramma senza la 'diga' (di Begato)