Cronaca

2 minuti e 53 secondi di lettura
di Andrea Popolano

Arrivano in via sperimentale le bodycam in Liguria. L'obiettivo è contrastare il fenomeno delle aggressioni a bordo dei treni e nelle stazioni. Si parte con le prime 10 bodycam addosso al personale di Fs Security, la startup legata a Ferrovie dello Stato. In tutto gli operatori sul territorio sono 50. La Liguria è una delle prime regioni che fa partire la sperimentazione, durerà quattro mesi, dopo toccherà anche a Puglia e Piemonte. Secondo i dati ufficiali nEl 2024 le aggressioni all'interno dei treni o nelle stazioni della Liguria sono state 31 con un calo del 24% rispetto all'anno passato.

A dotarsi della bodycam sarà il 20% del personale di Fs Security. "Non è la soluzione di tutti i problemi ma è una risposta a questo problema - spiega l'amministratore delegato di Fs Security Pietro Foroni -. Inoltre stiamo cercando sempre nuove tecnologie in materia di videorveglianza anche con l'uso dell'intelligenza artificiale". 

Le bodycam nascono come sistema di tutela dei lavoratori. Quando l'operatore l'indossa è pronta ad essere attività. Quando si presenterà una situazione di pericolo verrà attivata attraverso un pulsante dall'operatore di Fs Security. Dunque non saranno sempre accese ma solo su impulso di chi le indossa. La sperimentazione avrà il fine di avere diversi sistemi di allerta a seconda della bodycam utilizzata. Tra gli obiettivi c'è infatti quello di capire quale può essere il sistema migliore.

Walter Nicastro è uno dei dieci operatori di Fs Security che ha deciso di aderire alla sperimentazione: "Questo è uno strumento molto utile che disincentiva i casi di aggressione perché le immagini sono visionate dalla polizia di Stato e forze dell'ordine in generale. Personalmente ho sempre cercato di prevenire situazioni pericolose semplicemente parlandoci. A qualche collega è accaduto di vedersi aggredire da un passeggero ed è stato costretto anche alle cure ospedaliere. Un po' di timore che questi casi si verificano c'è sempre". Oltre alla bodycam il personale è dotato anche dello spray al peperoncino. "Questo viene usato solo in estrema ratio, ma cerchiamo sempre di evitare questa situazione". 

Gestione e utilizzo 

Per la gestione e l’utilizzo delle bodycam sono in campo due figure professionali: un operatore che indossa la bodycam durante il servizio e l’addetto alla gestione dei dispositivi e dei filmati che si occupa dell’assegnazione dei dispositivi agli operatori e della condivisione delle eventuali registrazioni unicamente con l’Autorità Giudiziaria o con la Polizia Giudiziaria su richiesta delle stesse.

Per garantire il rispetto della privacy e un utilizzo regolamentato, il sistema prevede che l’operatore non possa né visualizzare né cancellare o modificare i video registrati. Inoltre, il download delle immagini avverrà attraverso un sistema di log tracciato e gestito esclusivamente da personale abilitato.

Inoltre sono state disabilitate le funzionalità di GPS, registrazione audio e Bluetooth. Il dispositivo, privo di SIM, è attualmente in modalità stand-alone, ovvero non è connesso a reti esterne. Lo stato di registrazione durante l’attivazione dei dispositivi è segnalato con un LED di colore rosso.

Una funzione chiave della bodycam è il pre-recording (o buffering): il dispositivo registra continuamente sovrascrivendo le immagini ogni 60 secondi. Nel momento in cui viene attivata la registrazione, tale intervallo viene salvato, garantendo così la memorizzazione degli eventi svoltisi nei 60 secondi che precedono l’attivazione della bodycam.

Le immagini registrate saranno conservate in forma criptata e non potranno essere scaricate, visualizzate o cancellate dagli operatori che effettuano le riprese.

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