
I cinghiali continuano a creare danni, gli agricoltori chiedono aiuto: “La situazione è al limite” - L'APPELLO
Il problema c'è da tempo e anche chi ama gli animali ammette che la convivenza sulle strade non è una strada percorribile. "Non siamo dei pazzi, non pensiamo che i cinghiali possano vivere nell'ambiente cittadino e siamo i primi a invitare i residenti a non dare loro da mangiare perché per loro è una condanna a morte", spiega Dolia. "Ma i cinghiali non circolano nelle nostre strade soltanto perché qualcuno colpito dalle mamme con i cuccioli decide di dare loro da mangiare: il problema è la gestione dei rifiuti, i cassonetti sono leggerissimi e con una musata possono essere ribaltati, per non parlare della maleducazione poi di molti che lasciano i sacchetti per terra".
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Ma ci possono essere altre soluzioni. "Nel comune di Borgio Verezzi ad esempio sono state installate delle isole ecologiche inespugnabili per i cinghiali", fa un esempio Dolia. "Basterebbe un po' più di accorgimento da parte di tutti per evitare di attirare gli animali sul suolo cittadino". Per gli agricoltori, invece, ritiene che: "siano più efficaci altri sistemi come recinzioni, dissuasori, reti elettriche: la caccia non risolve nulla e anzi alimenta il problema".
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Anche per la politica è un problema serio. Nel dibattito a Liguria 2021 è intervenuto anche Federico Romeo, presidente del municipio Val Polcevera, che ha ricordato come i cinghiali causino non pochi problemi anche per "il dissesto idrogeologico, poiché distruggono i muretti a secco. E' un problema molto presente, poiché la specie si riproduce almeno due volte all'anno". Quindi per contrastarli la caccia sembra essere l'unica arma. Ma per gli animalisti "non esiste correlazione diretta tra danni e numerosità della specie, perlomeno per quello che riguarda le riduzioni di densità che potrebbero essere prodotte con azioni di controllo diretto e tantomeno con l'attività venatoria che in questi ultimi trent'anni si è dimostrata completamente inefficace per produrre sensibili riduzioni di densità. Non sono documentate esperienze che dimostrino la correlazione tra l’aumento del prelievo venatorio e la riduzione dei danneggiamenti alle coltivazioni".
IL COMMENTO
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