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Il caso dell'ambulanza che entra in ritardo sul terreno dell'Adriatico per soccorrere Morosini è il vero nodo attorno a cui si snoda la polemica sui soccorsi al giocatore del Livorno.

Il mezzo sarebbe stato bloccato per qualche minuto da un'auto dei vigili urbani che ostacolava l'ingresso al campo. Attimi concitati: per rimuovere il mezzo è stato rotto un vetro. Ma, come ha sottolineato il cardiologo Paloscia, "un minuto in più o un minuto in meno nei soccorsi non sarebbe servito a nulla. Il cuore si è fermato e non ha più ripreso a battere. Abbiamo infatti provato a rianimarlo in ogni modo per un'ora e mezza, ma tutto è stato inutile".

All'esterno del pronto soccorso, il primo a rilasciare alcune dichiarazioni, tra le lacrime, è stato il portiere del Pescara, Luca Anania. "Ci sono stati momenti di grande confusione e mi è sembrato di capire che c'è stato anche qualche attimo di ritardo nei soccorsi, perché ci hanno detto che l'ambulanza non poteva entrare sul terreno di gioco perchè l'ingresso era ostruito da un'altra macchina. Alcuni miei compagni hanno portato la barella a mano fino all'ambulanza".

L'Ad del Pescara Iannascoli ha aggiunto: "L'ambulanza in ritardo? Non so, ma so che l'ingresso in campo era ostruito da una vettura".

E il Comune di Pescara avvierà un'indagine interna e collaborerà con l'autorità giudiziaria per fare chiarezza sulla vicenda del mezzo della Polizia Municipale che bloccava l'accesso dell'ambulanza allo stadio.

Il sindaco della città abruzzese Mascia per il momento non rilascia dichiarazioni.