In una telefonata l'ultrà rossoblù Massimo Leopizzi dice di aver saputo da un calciatore che il derby sarebbe stato truccato, in particolare i giocatori della Samp avrebbero fatto una colletta per ottenere la vittoria o il pari nella gara poi vinta dal Genoa. Nella vicenda avrebbe avuto un ruolo anche Mimmo Criscito e per tale motivo sarebbe scattata la perquisizione a Coverciano.
E intanto lo stesso Leopizzi, interrogato a Cremona, non ha confermato l'episodio precisando che si trattava solo di voci raccolte dai tifosi. Per il momento anche l'entità della cifra sarebbe considerata troppo alta dagli inquirenti, che non avrebbero prove concrete a supporto di questa tesi.
Leopizzi ha spiegato che le sue parole, intercettate dopo l'ultima ondata di arresti, riguardanti una presunta combine nel derby Genoa-Sampdoria dell' 8 maggio 2011, erano "solo la sensazione che hanno provato quel giorno 20 mila genovesi allo stadio".
Il tifoso ha anche ricostruito la vicenda dell'incontro del 15 maggio 2011 in un ristorante di Sturla con Sculli e Criscito: "Eravamo andati lì a fare il culo a Criscito, perché dopo il gol non aveva esultato e, alla fine della partita, non aveva festeggiato".
Nessun riferimento dunque a combine legate al match, mentre l'sms inviato a Sculli in cui scriveva "con voi liberi di scappare, se potete" era per Leopizzi di natura scherzosa.
Il suo legale, Stefano Sambugaro, ha spiegato che l'iscrizione nel registro degli indagati di Leopizzi per associazione a delinquere e frode sportiva è un atto a sua tutela, in quanto qualora avesse detto qualcosa che potesse incriminarlo la sua deposizione sarebbe potuta essere inutilizzabile.
IL COMMENTO
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