Ambiente

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Una 'banca regionale della Terra' potrebbe un giorno gestire le terre incolte della Liguria togliendole ai proprietari che non se ne occupano e dandole in uso a agricoltori, allevatori e boscaioli. E' quanto prevede un disegno di legge approvato dalla giunta regionale. Il presidente Claudio Burlando prevede che il progetto, presentato dall'assessore all'agricoltura Giovanni Barbagallo, avrà naturalmente un iter complesso: dopo l'esame in Consiglio regionale sarà all'attenzione del Governo nazionale "poiché interviene in una materia delicata come la proprietà privata".

Nel dopoguerra la Liguria aveva 150mila persone che lavoravano la terra, oggi sono meno di 14mila e sono sempre più necessarie le opere di manutenzione .L'obiettivo della legge è salvaguardare il territorio, così fragile in Liguria, e recuperarlo alla produzione agricola e selvicolturale. "Vogliamo favorire il recupero produttivo delle aree a vocazione agricola abbandonate - spiega l'assessore Barbagallo - oppure sottoutilizzate e perseguire anche l'aumento della superficie media aziendale, la costituzione di unità produttive più ampie ed efficienti, con enormi conseguenze anche sul piano occupazionale e di reddito".