La delegazione ha visitato anche l’ex risiera di San Saba, situata in città: nell’ex fabbrica per la pilatura del riso centinaia di ebrei e di oppositori al regime nazifascista furono rinchiusi e uccisi o deportati verso i lager nazisti.
Dopo aver notato l’espressione attonita sul viso dei giovani studenti di fronte alle foibe e alla risiera, il consigliere Aldo Siri ha commentato: «Il profondo dolore dei giovani, la loro volontà di comprendere i fatti, ci fa sperare in un futuro migliore, diverso: sono certo che questi ragazzi si adopereranno affinché quanto è accaduto qui non si ripeta mai più ».
Secondo Marco Melgrati «le iniziative della Regione, rivolte ai giovani per celebrare il giorno della Memoria e quello del Ricordo, che si richiama a fatti che stiamo ripercorrendo in questo viaggio, rappresentano un investimento di civiltà e democrazia». Bagnasco ha sottolineato che il ricordare le drammatiche vicende di questa terra di confine, dove spesso si sono scontrate etnie diverse, «contribuisce a far comprendere ai giovani il valore della tolleranza che consiste nel comprendere anche le ragioni degli altri, verso chi non la pensa come noi. E questo vale anche in politica».
La delegazione si è già recata anche ai sacrari militari di Redipuglia e Oslavia e ai due cimiteri, quello civile e quello austroungarico, situati alle spalle di Gorizia, che custodiscono i resti di coloro che perdettero la vita durante la Prima guerra mondiale.
Nei prossimi giorni la delegazione si sposterà oltre il confine della Croazia.
IL COMMENTO
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