
Meno di trent\'anni: questa l\'età delle due vittime della Capitaneria di Porto, morte ieri sera durante lo schianto della Jolly Nera contro il Molo Giano.
Attualmente il bilancio delle vittime sale a tre. Tra loro anche un pilota di età compresa tra i 45 e i 50 anni.
La Jolly Nero, della flotta Messina, era diretta a Napoli quando si è schiantata contro la torre di controllo. In quel momento stava avvenendo il cambio turno ed erano presenti tredici persone.
Attualmente è stata aperta un\'inchiesta dalla Procura.
Probabilmente la nave era in fase di manovra, in uscita dal porto, quando ha colpito la torre.
E su questo punto è intervenuto a Primocanale il presidente dell'autorità portuale, Luigi Merlo: "E' davvero difficile riuscire a
spiegare cosa sia successo, perché la nave non doveva essere
lì. Stava uscendo, una nave così grande non fa manovra lì"
Sulla nave c'era il pilota e la manovra è stata seguita da due rimorchiatori: uno a prua e uno a poppa.
Alle 4 del mattino ci sono ancora undici squadre dei vigili del fuoco in azione alla ricerca dei dispersi, attualmente a quota sei.
Tre di loro sarebbero rimasti intrappolati nell\'ascensore della torre di controllo, anche questo precipitato in mare. Per questo un gruppo di sommozzatori sta lavorando ininterrottamente grazie anche a un pontone munito di gru.
Al lavoro anche l\'unità cinofila e la capitaneria di porto.
Sei i dispersi. Sul posto è arrivato il "supporto psicologico" allertato dal 118 per stare vicino alle famiglie, trasferite in un'area della Capitaneria di Porto.
IL COMMENTO
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