
Si potrebbe definirlo un 'poliziesco morale' che nella proiezione per la stampa ha diviso gli addetti ai lavori, tra fischi ed applausi, come si conviene ad un film in un certo senso 'estremo', caratteristica tipica del suo regista, che pone i protagonisti (e con loro lo spettatore) all'interno di un vortice di violenza nel quale si rimane inevitabilmente imprigionati.
Piu' classico, nello schema e nel genere, e per questo fuori concorso e certamente meno coinvolgente, e' 'Blood ties', remake girato in America da Guillaume Canet di 'Les liens du sang' (2008), film di Jacques Maillott nel quale lo stesso Canet era protagonista: la storia, nella Brooklyn degli anni settanta, del rapporto tra due fratelli che si trovano sulla parte opposta - si potrebbe dire - delle barricate: uno poliziotto, l'altro criminale. Perche' si sia sentita la necessita' di un remake dopo soli cinque anni dall'originale per una vicenda tutto sommato banale e scontata, resta un mistero.
C'e' invece poco di misterioso nell'ultimo film dei fratelli Coen, per l'ottava volta in concorso a Cannes, che con 'Inside LLewyn Davis' disegnano il ritratto di un cantautore folk nella New York dei primi anni sessanta, insomma al tempo di Bob Dylan, ispirandosi alla vita di Dave Van Ronk che di Dylan fu amico. Un film (interpretato anche da Justin Timberlake) tra i piu' personali degli ultimi tempi per i Coen che disegnano in agrodolce il ritratto di un tenero perdente - in viaggio tra il Greenwich village e Chicago - che diventa la cartina al tornasole (o forse l'icona) di un'intera epoca oggi dimenticata alla quale pero' regalano una patina di coinvolgente modernita'. Perche' a volte la differenza tra successo ed insuccesso e' questione di attimi, come il trovarsi al posto giusto nel momento sbagliato. Un altro film che si candida alla Palma d'oro (anche se i registi di 'Barton Fink' e 'Il grande Lebowski' non ne avrebbero bisogno) in un concorso di buon livello che finora non ha deluso le aspettative. (Dario Vassallo)
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale