Alla tavola rotonda parteciperà anche Matteo Rossi, assessore allo sport della Regione Liguria. Già campione militare di savate, impegnato durante la Seconda Guerra mondiale col contingente italiano nella colonia giapponese di Tien Sing (Tianjin) in Cina dove venne a contatto col jujitsu, Bianchi ne rimase colpito per l’efficacia e decise di diffonderlo una volta tornato in Italia. L’opera di diffusione iniziò a Genova, nella palestra di via Ogerio Pane, dove il Maestro Bianchi insegnava gratuitamente agli allievi nel difficile clima di ristrettezze del secondo dopoguerra. Con la fine degli anni Quaranta la palestra si trasferì nella sede storica di Salita Famagosta e l’opera di diffusione del jujitsu “stile Bianchi” procedette a pieno ritmo anche grazie alle varie dimostrazioni pubbliche svolte col gruppo dei Kaze Hito (uomini vento).
sport
Il ju jitsu ligure ricorda il maestro Gino Bianchi
1 minuto e 4 secondi di lettura
Alla tavola rotonda parteciperà anche Matteo Rossi, assessore allo sport della Regione Liguria. Già campione militare di savate, impegnato durante la Seconda Guerra mondiale col contingente italiano nella colonia giapponese di Tien Sing (Tianjin) in Cina dove venne a contatto col jujitsu, Bianchi ne rimase colpito per l’efficacia e decise di diffonderlo una volta tornato in Italia. L’opera di diffusione iniziò a Genova, nella palestra di via Ogerio Pane, dove il Maestro Bianchi insegnava gratuitamente agli allievi nel difficile clima di ristrettezze del secondo dopoguerra. Con la fine degli anni Quaranta la palestra si trasferì nella sede storica di Salita Famagosta e l’opera di diffusione del jujitsu “stile Bianchi” procedette a pieno ritmo anche grazie alle varie dimostrazioni pubbliche svolte col gruppo dei Kaze Hito (uomini vento).
Ultime notizie
- Incidente a Mezzanego, perde il controllo della moto e finisce in un canale
- Salis confonde Confartigianato con Cna, gli attacchi dal centrodestra
- Gli alpini celebrano la ricorrenza delle Palme con mons. Tasca
- Tamponamento in A12 fra Recco e Nervi, due feriti e 5 km di coda
- 'Riformiamo Genova con Silvia Salis', colori arcobaleno per una lista "extralarge"
- Commozione e ricordi a Chiavari per l'addio a Pettinaroli, il giornalista morto in canoa
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale