
Così, in vista del vertice romano di questo pomeriggio, i lavoratori dello stabilimento di Sestri Ponente insorgono appena appresa la notizia che il governatore è in viaggio verso la capitale al fianco dei dirigenti della stessa Piaggio.
I comuni mortali con il fiato sospeso lungo l'autostrada. Burlando insieme all'azienda, scrivono. E ironizzano: "L'azienda non lo ha invitato a viaggiare con loro per mettersi segretamente d'accordo sui dettagli del destino delle nostre famiglie, ma lo ha semplicemente accompagnato per simpatia"
Il sentore che la riunione con i rappresentanti dei lavoratori si svolgerà a cose fatte (e decise all'interno del P180 da loro realizzato) suona come una beffa:
Il piano industriale che prevede esuberi in Liguria e trasferimenti dallo stabilimento di Sestri Ponente a quello di Villanova d'Albenga è stato a lungo contestato. I lavoratori restano con il fiato sospeso. E ora si chiedono da che parte sta il presidente.
Ecco il testo della lettera firmata dai lavoratori Piaggio Aero di Genova
Oggi, Mercoledì 4 Giungo 2014, è per noi lavoratori Piaggio Aero di Genova una giornata di grande apprensione. In data odierna, molto probabilmente, il vertice al MISE sulla nostra vertenza produrrà un esito. Non sappiamo nulla sul nostro futuro, che è attualmente nelle mani di altre persone. La situazione è estremamente delicata. L'atmosfera dentro lo stabilimento di Sestri Ponente è simile a quella che si vivrebbe restando all'interno di una cristalliera piena di calici, in attesa di una scossa tellurica. Tenere le dita incrociate: ecco quello che stiamo facendo noi lavoratori, insieme alle nostre famiglie coinvolte in questa assurda partita, nella quale la fortuna sembra giocare ormai un ruolo determinante. Sappiamo peró che il fato è soltanto uno spettatore, così come lo siamo anche noi, perchè è solo la politica a detenere lo scettro del nostro destino. Mentre la speranza è attualmente l'unico appiglio al quale ci stiamo aggrappando su questa parete a picco nel precipizio, restiamo allibiti, arrabbiati, delusi e contrariati nell'assistere al viaggio verso Roma del Presidente della Giunta Regionale Claudio Burlando, all'interno di un nostro P180, in compagnia dei vertici della Piaggio. Ma si, probabilmente l'azienda non lo ha invitato a viaggiare con loro per mettersi segretamente d'accordo sui dettagli del destino delle nostre famiglie, ma lo ha semplicemente accompagnato per simpatia, dato che anche loro avevano un importante appuntamento al MISE: casualmente per partecipare al vertice che partorirà la nostra sospirata soluzione. Intanto una nostra delegazione di comuni mortali come noi, insieme ai segretari sindacali, sta viaggiando verso Roma, lungo l'autostrada, con il fiato sospeso. E' Inutile ormai domandare un minimo di rispetto ed almeno una parvenza di correttezza, in questo mondo di ciniche slot machine politicamente taroccate, che insistiamo a definire industrie. I lavoratori Piaggio Aero di Genova
IL COMMENTO
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