
Esaote, intanto, ha fatto sapere che non è disposta a incontrare l'amministrazione comunale prima del 21 luglio. Rinviata, quindi, la discussione sulla soluzione condivisa tra sindacati e azienda per mantenere la continuità produttiva nel sito genovese.
Il piano di ristrutturazione di Esaote prevede 77 esuberi, 37 a Genova, 30 a Firenze e 10 tra le filiali, su un totale di 680 addetti. Ventidue ricercatori di Firenze sarebbero trasferiti a Genova.
"Il comune può intervenire sulla politica urbanistica - ha spiegato Doria al termine dell'incontro - e nell'accordo del 2011 c'era un esplicito richiamo ai livelli occupazionali che è stato disatteso. In base a questo il comune ha avviato una procedura che porterà a ridefinire gli aspetti urbanistici. Si rivede tutto ma con lo spirito di trovare un'intesa dialogando con le parti. I sindacati hanno risposto mentre l'azienda ha detto che non potrà partecipare a un incontro prima del 21 luglio, ma noi siamo disponibili a incontrarli anche prima se vorranno".
IL COMMENTO
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