
Intervenendo a un convegno a Roma la scorsa settimana Candotti ha detto che il drone di casa Piaggio risponde a numerose esigenze di missione, dalla sorveglianza al riconoscimento, fino all’intelligence e alla guerra elettronica. “Tra i candidati l’Hammerhead sembra essere il più promettente – ha detto il generale – a condizione che rispetti i requisiti di sviluppo e certificazione”. Nei piani dell’Aeronautica Militare il P1.HH potrebbe sostituire entro il 2020 i sei droni “Predator” acquistati agli Stati Uniti tra il 2000 e il 2008.
Speranza in casa Piaggio Aero, dove poche settimane fa era arrivata un’altra buona notizia con un’importante commessa da 50 velivoli (10 ordini più 40 opzioni) per il nuovo aereo civile Piaggio Avanti Evo, evoluzione del P180 Avanti II.
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale