
In base alle testimonianze raccolte all’Isola del Giglio e allo studio dei flussi dell’acqua al momento del naufragio, la Struttura del Direttore Tecnico delle Attività sta procedendo, in questa prima fase, ad una ricerca per punti sensibili, individuati, nella zona poppiera del ponte 4, ove potrebbe essere più probabile che si trovasse il Rebello nel momento in cui la nave si adagiava sul fianco dritto.
Tale zona è stata suddivisa in quattro aree in ciascuna delle quali stanno operando squadre interforze composte da personale degli stessi Vigili del Fuoco di Genova, del V° Nucleo Sub Guardia Costiera di Genova e del Nucleo Sommozzatori della Guardia di Finanza di Genova.
Nello stesso tempo, altri sommozzatori dei VVF e una squadra di Palombari del GOS della MM, stanno effettuando un sopralluogo sui ponti 2 e 1, per individuare l’area più idonea ad ospitare la piattaforma operativa per l’esecuzione delle attività di ricerca subacquea sul ponte 1, ancora completamente sommerso. A differenza del primo sopralluogo svolto lo scorso 29 luglio, la visibilità dell’acqua ora è migliore, grazie anche al fatto che le particelle solide in sospensione allora presenti, si sono man mano depositate sul fondo del ponte. E' una condizione certamente positiva sia per una maggiore possibilità di successo delle ricerche che per la sicurezza delle operazioni.
IL COMMENTO
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