
"Ci auto convocheremo in assemblea sindacale, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti - prosegue la nota sindacale - doneremo il sangue in tante città, raccoglieremo firme per riformare la sicurezza, spiegheremo ai cittadini e ai giornalisti il senso della nostra protesta che non parte adesso, ma che ha radici profonde e che va avanti da mesi. Le risorse per le donne e gli uomini in divisa non sono state ancora trovate e il Governo, dopo aver solo annunciato un presunto accordo senza documenti ufficiali, ha subito smentito se stesso con le dichiarazioni dei ministri Pinotti il 18 settembre e del Sottosegretario Bocci il giorno 19 i quali hanno certificato, tramite atti parlamentari, che si è ancora alla ricerca di risorse e che si sta solo lavorando in quella direzione".
E ancora: "I sindacati autonomi Sap, Sappe, Sapaf e Conapo non ci stanno quindi ai contentini del Governo, sono da mesi in mobilitazione per chiedere una vera riforma dell’apparato della sicurezza che razionalizzi le 7 forze di polizia oggi esistenti, accorpi il dipartimento dei vigili del fuoco con quello della pubblica sicurezza, riveda le competenze sugli incendi boschivi assegnando ai Vigili del Fuoco tutti i compiti di spegnimento e potenzi i compiti di polizia ambientale del Corpo Forestale, riporti allo Stato tutti i Corpi regionali e provinciali dei Vigili del fuoco e della Forestale, e reinvesta i risparmi". La lettera finisce con un appello: "Il premier Renzi ci ascolti!"
IL COMMENTO
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