
L'ex segretario della Cgil aggiunge: "Sono colpito e emozionato, non sono tanto gli apparati del partito a chiedermelo, sono le persone che non conosco e i giovani a chiedermi di intervenire. La nostra regione è sospesa a un filo sottilissimo che riguarda il lavoro. La crisi ha investito Genova e ha frantumato un modello innovativo che si era prodotto nel momento in cui c'era già stata la crisi dell'industria. Qui partì il ridimensionamento dell'attività siderurgica e si rilancio il manifatturiero e i settori più innovativi nella tecnologia. Bisogna recuperare questa capacità di reagire e mantenere un rapporto di interlocuzione con il tessuto produtttivo e con chi sta soffrendo in questa situazione".
Lei le primarie le avrebbe fatte? "Io credo alle primarie, alla consultazione degli iscritti e dei militanti. Io non avrei mai fatto le primarie il 21 dicembre alla vigilia di Natale. E'la festa più bella ora perchè introdurre questa consultazione in quei giorni. Mi pare assolutamente fuori luogo. Si potevano fare anche l'11 gennaio." Si potevano evitare? "Magari anche, sebbene qualcuno le consideri sacre e quindi è giusto che si svolgano ma se non altro era meglio farle in un altro momento perché si mette in moto un elemento di disturbo anche per i tanti militanti che dovranno lavorare per allestirle."
IL COMMENTO
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