
Il rinvio è stato chiesto per approfondire dati epidemiologici che evidenziano criticità per la salute degli abitanti della zona. "Esprimere un parere sulla centrale di Vado Ligure non é possibile anche alla luce dell'inchiesta della procura. La Asl non può che considerare tali e quali i contenuti dello studio recentemente acquisito (quello eseguito da consulenti della procura, ndr), i cui risultati si pongono nettamente in contrasto con i risultati di tutti gli studi epidemiologici finora condotti sulla stato di salute della popolazione della provincia di Savona.
Secondo quanto reso noto recentemente dal Movimento 5 Stelle, lo studio compiuto per la procura avrebbe evidenziato che "tra il primo gennaio 2005 e il 31 dicembre 2010 sono attribuibili alla centrale 586 casi di ricoveri di bambini per patologie respiratorie e asmatiche; 2.097 casi di ricoveri di adulti per malattie respiratorie e cardiache; tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2007 ci sono stati 427 morti per malattie cardiovascolari e respiratorie".
Il sindaco di Vado Ligure, Monica Giuliano, chiede che sul futuro della centrale a carbone Tirreno Power, sotto sequestro dal marzo scorso per violazioni all'Aia per quanto riguarda le emissioni, "intervenga il Governo, perchè è un tema che va ben oltre Vado e riguarda l'uso delle fonti energetiche, tra cui il carbone. Non si devono esprimere due sindaci su questo, c'è un Governo, un presidente, dei ministri".
Giuliano ha partecipato a un vertice in Regione Liguria dopo che il ministero della Salute e l'Asl di Savona hanno evidenziato criticità sul piano sanitario. Gli enti locali hanno quindi chiesto il rinvio alla prossima settimana della conferenza dei servizi per l'Aia. I sindacati chiedono la riapertura della centrale, che occupa 250 persone direttamente e 550 nell'indotto. La procura di Savona da tempo ha aperto due fascicoli d'indagine per disastro ambientale e omicidio colposo.
IL COMMENTO
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