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Dal "Fassina chi?" allo scandalo Mafia Capitale, passando per il trionfo alle Europee, il Patto del Nazareno con Berlusconi e lo scontro con i sindacati. Matteo Renzi è stato l'assoluto protagonista della politica italiana degli ultimi dodici mesi. Ripercorriamo dunque gli avvenimenti politici più importanti del 2014 attraverso le parole del premier.

Renzi dice "Fassina chi?", lui si dimette

E' il 4 gennaio. Appena eletto neo segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi risponde: "Fassina chi?" alla domanda di un giornalista. Dopo quelle dichiarazioni, il viceministro dell'Economia Stefano Fassina presenta ad Enrico Letta le proprie "dimissioni irrevocabili".

Renzi in direzione Pd "licenzia" il governo. Letta si dimette

13 febbraio. Renzi, dopo aver detto "non farò le scarpe a Letta" e aver incontrato Berlusconi nella sede del Pd per siglare il Patto del Nazareno, dichiara alla direzione del Partito Democratico: "Dobbiamo capire se siamo o meno in condizione di aprire una pagina nuova. Non parliamo di staffette. La direzione del Pd ringrazia Letta per il notevole lavoro fatto per il Governo e per il raggiungimento degli obiettivi europei. C'è però l'urgenza e la necessità di aprire una pagina nuova con un Governo nuovo". Il 17 febbraio Napolitano conferisce l'incarico di formare il governo a Renzi, che giura cinque giorni dopo.

Renzi presenta il piano degli 80 euro e polemizza con Grillo

Il 12 marzo Renzi promette “1000 euro netti all’anno a chi guadagna meno di 1500 euro al mese“. Un taglio al cuneo fiscale che riguarderà “10 milioni di italiani che prenderanno 10 miliardi di euro: 80 euro netti in busta paga". Intanto su Twitter è polemica con Beppe Grillo che critica il provvedimento. Scrive Renzi: "I comici milionari dicono che 80 euro sono una presa in giro. Se provassero a vivere con 1200 euro al mese non lo direbbero".

Renzi e gli scandali: "Stop ai delinquenti ma lavori vanno avanti"

A maggio dilaga l'inchiesta sui presunti appalti pilotati dell'Expo. Matteo Renzi invoca per i corrotti l'interdizione a vita dai pubblici uffici. Il 5 giugno scoppia il caso sulle presunte tangenti sul Mose. Il premier dichiara: "Sono cose raccapriccianti, che fanno malissimo all’immagine dell’Italia e mai come in questo momento questo è controproducente".

Alle Europee trionfa il Pd di Renzi, crolla Forza Italia

I dati definitivi delle Elezioni europee del 25 maggio dicono: Pd al 40.8%, M5S 21.2% e Forza Italia al 16.8%%, mentre la Lega Nord si attesta al 6,2%. "Un risultato storico. Commosso e determinato, adesso al lavoro per un'Italia che cambi l'Europa. Grazie". Così Matteo Renzi commenta attraverso Twitter i risultati.

Incontro Pd - M5s sulla legge elettorale. Renzi: "Se son rose fioriranno"


Il 17 luglio Matteo Renzi incontro una delegazione M5S a Montecitorio per trovare un'intesa sulla legge elettorale. Di Maio incalza la Serracchiani: "Siete disposti a cedere sulle preferenze in cambio della governabilità?". La risposta della vicesegretaria Pd: "Perché dovremmo fare un mercimonio della riforma?". Di Maio accusa il Pd di stare temporeggiando. La risposta di Renzi: "Se sono un bradipo io, voi che siete? La mia prima proposta è di dicembre"

Renzi: "Art. 18 è totem ideologico. Riscriviamo lo Statuto dei lavoratori"

Ad agosto Matteo Renzi torna a parlare dell'articolo 18, dopo che Alfano ne ha suggerito l'abolizione. "Un simbolo. Un totem ideologico. Proprio per questo trovo inutile stare adesso a discutere se abolirlo o meno". E sullo Statuto dei lavoratori promette: "Sì, lo riscriviamo".

Scontro con Barroso. Renzi: "Finito il tempo delle lettere segrete"

Ad ottobre giunge a Roma la lettera sulla legge di stabilità della Commissione europea. Il governo italiano deve rispondere alla richiesta di chiarimento. Ira di Barroso sulla decisione di rendere nota la missiva."La pubblicazione della lettera di Katainen è una decisione unilaterale del Governo italiano. La Commissione non era per questa pubblicazione. Renzi replica: "Finito il tempo delle lettre segrete".


Mafia Capitale, Renzi: "Non lasceremo Roma in mano ai ladri"

A dicembre scoppia lo scandalo "Mafia Capitale". Il giorno dell'Immacolata Matteo Renzi interviene all'assemblea Pd. "Non sappiamo se quello che emerge dipinge dei tangentari all'amatriciana o dei mafiosi, lo dirà la magistratura ma noi non lasceremo la capitale in mano ai ladri".