
Se realmente questo ballo porti fortuna non lo si può sapere, ma una cosa è certa: se a una squadra che possiede individualità importanti si aggiunge l’affiatamento di un gruppo che sa anche divertirsi mentre fa il proprio mestiere, le probabilità di successo aumentano esponenzialmente, e magari il taxi ballato ad ogni rete può essere lo stesso diretto in Europa.
E se la dote più importante per un portiere è la freddezza, Eugenio Lamanna può sorridere guardando al suo futuro. Essere il vice di un talento come Mattia Perin comporta responsabilità doppie, soprattutto perché le occasioni per dimostrare il proprio valore sono davvero poche. Lamanna ne ha avute due. La prima contro la Roma, a Marassi, all’esordio in serie A. La squadra giallorossa non era quella di adesso, era ancora quella formazione in grado di tenere il fiato sul collo alla Juve partita dopo partita. Lamanna subentra a Perin (espulso), e la prima sfida da affrontare nella massima serie è un calcio di rigore per la Roma. Sul dischetto si presenta Adem Ljajic, non un principiante dagli undici metri. Lamanna lo ipnotizza e respinge. Non male come esordio. Non contento, Lamanna si è ripetuto allo Juventus Stadium quando la posta in gioco era più alta. A calciare il rigore del possibile 2-0, infatti, è Carlos Tevez. Niente da fare neanche per l’argentino, Lamanna para. I tifosi rossoblù stanno attraversando un momento difficile, ma possono tranquillizzarsi appoggiandosi alla consapevolezza che tra i pali le alternative sono da grande squadra.
IL COMMENTO
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