
"Dire 'tutti a casa' è chiaramente una provocazione, ma è la spinta a risolvere un problema che non può più aspettare. Abbiamo visto la quantità di turisti che, nonostante le problematiche relative ai trasporti, hanno invaso nel weekend pasquale. Siamo a ridosso del ponte del 25 aprile e 1 maggio, è questa città, che ha una vocazione turistica, si trova in estrema sofferenza. Non si può pretendere di presentarci al mondo in questo modo, e la soluzione non è certo quella di mandare l'Esercito a Pasqua e a Pasquetta, per poi ritrovarci il giorno dopo al punto di prima", lamenta la commerciante.
"Vorrei poi ricordare" - conclude - "che il mercato abusivo è sostenuto da persone che vi fanno i loro acquisti, perchè se non ci fosse la domanda non ci sarebbe un'offerta: quindi è necessario anche sensibilizzare la popolazione. Comprando lì non si finanzia il poveraccio che vende gli occhiali griffati falsi, ma si va ad alimentare tutto un tessuto criminale che diventa sempre più importante e pervasivo: le persone devono accorgersi di questa cosa".
IL COMMENTO
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