
Le stime economiche dei maggiori istituti economici indicano che nei prossimi mesi l'Italia uscirà dalla recessione, con una crescita del prodotto interno lordo compresa tra lo 0,5 e l'1%. L'alto livello di disoccupazione, superiore al 13%, tuttavia si ripercuote ancora sul "sentiment" economico della popolazione. Per quasi due italiani su tre, la situazione lavorativa ha influenzato le scelte nelle proprie vacanze e il fenomeno è ancora più critico per i giovani.
Altro dato interessante è che quasi un italiano su tre ha paura di viaggiare all'estero e di prendere l'aereo, percentuale in forte crescita a causa dei recenti attacchi a Tunisi e della tragedia del volo Germanwings. Si denota una forte differenziazione regionale.
L'indice di fiducia del viaggiatore raggiunge dei valori elevati, sopra 63 punti su 100 al Nord-Ovest e al Nord-Est, mentre al Sud e nelle Isole il valore è insufficiente, pari a 55 su 100. I giovani sono maggiormente propensi al viaggio, mentre i più anziani hanno un indice pari a 47 su 100. Le prossime vacanze primaverili vedranno una durata media di 3,8 notti, un valore non elevato. Le città d'arte rimangono in cima ai desideri degli italiani nel trimestre aprile-giugno, mentre sale la percentuale di chi intende trascorrere la prossima vacanza al mare fino a quasi un terzo della popolazione.
Le destinazioni preferite in Italia sono Toscana e Lazio a livello domestico. La Spagna è prima a livello europeo, grazie al turismo di visita delle città d'arte, mentre il Nord Africa e la Turchia sono le più segnalate a livello extra-europeo.
IL COMMENTO
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