
La nuora di Berneschi, Francesca Amisano, ha, invece, patteggiato 2 anni e 3 mesi di reclusione, a cui si aggiunge un sequestro di 1,3 milioni di euro. Berneschi è stato prosciolto dal reato di associazione a delinquere con Ferdinando Menconi in riferimento ai soli fatti relativi al 1997.
"Me lo aspettavo, ci divertiremo al processo", ha detto Giovanni Berneschi dopo il rinvio a giudizio. "Sono contento che il processo si svolga a Genova - ha commentato Berneschi - perché ho dieci armadi di documenti, per la difesa, non sarebbe stato semplice spostarli ogni volta. Siamo sereni per mia nuora e sono contento perché così è fuori da questo casino, lei non c'entra: così potrà pensare ai suoi figli".
La maxi truffa, secondo l'accusa, consisteva nel far acquistare dal ramo assicurativo della Banca immobili e quote societarie di imprenditori compiacenti a prezzi gonfiati per reinvestire le plusvalenze all'estero. La truffa avrebbe fruttato a Berneschi e agli altri indagati circa 22 milioni. Agli imputati la procura ha contestato il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa.
Oltre a Berneschi, che era stato arrestato il 22 maggio del 2014, il gup Maria Teresa Rubini ha rinviato a giudizio anche l'ex dell'ad di Carige Vita Nuova (il ramo assicurativo) Ferdinando Menconi, gli imprenditori Sandro Calloni ed Ernesto Cavallini e il commercialista Andrea Vallebuona oltre ad Alfredo Averna, Ippolito Giorgi Di Vistarino e il notaio Piermaurizio Priori. Averna, Di Vistarino e Priori sono accusati di falso aggravato in concorso.
Il gup ha invece stralciato la posizione dell'avvocato svizzero Davide Enderlin, disponendo che è competente la procura di Milano in quanto il reato più grave a lui contestato, il riciclaggio sarebbe stato compiuto a Milano. Il processo inizierà il prossimo 23 settembre.
IL COMMENTO
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