
"Quando ero sottosegretario nel governo Letta - ha raccontato - c'è stato un momento in cui il segretario generale della Difesa venne a parlarmi, dicendo che c'era molta preoccupazione sul fatto che Piaggio potesse continuare, perché gli ordini per il P180 erano molto calati.
Al segretario generale chiesi se ci fosse un modo per salvare l'azienda e lui mi rispose che c'era un'idea, che era ancora un esperimento: far lavorare Selex (che è molto brava a fare sistemi di controllo) sullo scafo del P180 per creare un drone, che è l'aereo del futuro".
"La difesa ha cominciato a lavorare: il primo volo è andato bene, il secondo anche, il terzo ancora meglio, fino a quando sono arrivati gli investitori stranieri che hanno deciso di investire in Piaggio. E non è un male, anzi: tutti in Europa li stanno cercando", ha sottolineato il ministro.
IL COMMENTO
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