
"La Difesa ha cominciato a lavorare: il primo volo è andato bene, il secondo anche, il terzo ancora meglio, fino a quando sono arrivati gli investitori stranieri che hanno deciso di investire in Piaggio. E non è un male, anzi: tutti in Europa li stanno cercando", ha sottolineato il ministro.
Intanto entro fine anno è attesa la consegna del primo P1.HH all’Aeronautica Militare, cliente di lancio del pattugliatore senza pilota. In tutto la Difesa ne ha commissionati 6, più 3 sistemi di controllo a terra. Al progetto di aereo senza pilota Piaggio nel frattempo ha affiancato l’MPA, pattugliatore multiruolo con equipaggio a bordo, sempre basato sulla cellula del P180. Inizialmente previsto per il 2014, il primo volo del velivolo è ora atteso entro la fine dell’anno.
Non solo: Piaggio lavora anche a un'evoluzione del "drone", il P.2HH, che potrà essere armato per effettuare missioni di attacco al suolo.
IL COMMENTO
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