
Il cantautore fece nascere dalla sua penna ben quattro libri di poesia. Il primo lo terminò nel '94 e si intitola “Mari interni”, una sorta di testamento su cosa fosse per Lauzi il mare, non solo un ambiente esteriore in cui gli occhi si infrangono sulle onde ma un vero e proprio spazio interiore che non ti abbandona mai. Tutto quel blu che costeggia la Liguria, tutto quell'azzurro che talvolta ti avvolge e talvolta invece cerca di imprigionarti e farti andare a fondo. Quel mare così caro ai poeti, agli uomini coraggiosi e puri, ai grandi cantautori come Bruno Lauzi.
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale