In manette è finito A.G, 76enne di origine turca a residente in Francia, senza fissa dimora in Italia. I carabinieri ritengono improbabile che le armi servissero unicamente all'arrestato. Si sospetta che le armi sequestrate potessero servire per addestrare i componenti di un gruppo criminale che operava tra Italia e Francia. L'uomo è stato arrestato per tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi e munizioni.
I FATTI - Intorno alle 12 di ieri, martedì 29 ottobre, è scoppiato un litigio per l'occupazione di un terreno. Protagonisti il proprietario del terreno, il 34enne Patrick Feghali, e il turco A.G. Quest'ultimo, dopo aver prevlevato dalla sua auto un fucile calibro 12, ha sparato un colpo in direzione di Feghali, colpendolo superficialmente alla coscia destra. L'umo, dop aver sparato, ha rivolto contro di sè una Magnum 357 minacciando il suicidio, scongiurato dall'intervento del Maresciallo Aiutante Giuseppe Biazza. In seguito, i carabinieri hanno rinvenuto l'aresenale nell'auto dell'uomo. Per Patrick Feghali tanta paura ma soltanto una lieve ferita alla gamba. Per il 76enne turco sono invece scattate le manette. Sono in corso ulteriori indagini e non si esclude un collegamento dell'uomo con un'organizzazione terroristica.
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale