
Per il primo esercizio interamente guidato da Massimo Ferrero "i ricavi della Sampdoria dovrebbero ammontare a una cifra compresa tra i 45-50 milioni di euro. La stima, della Gazzetta dello Sport, è supportata da alcuni fatti che hanno impattato positivamente sulla gestione: l’incremento dei ricavi derivanti dalla cessione dei diritti televisivi, dovuto in parte ai risultati della squadra nella stagione precedente, ma soprattutto dalla partecipazione ai play-off di Europa League, deludente dal punto di vista sportivo (vista l’eliminazione) ma premiata comunque con un bonus di 2,5 milioni di euro".
A questo, si affianca una partecipazione più attiva allo stadio dei tifosi doriani, grazie "ai risultati raggiunti la scorsa stagione dalla squadra allora guidata da Sinisa Mihajlovic e al buon avvio di campionato sotto la guida del nuovo tecnico Walter Zenga. Da non sottovalutare la figura dello stesso Ferrero. Il 'Viperetta', con il suo entusiasmo e con colpi a effetto, come nel caso dell’ingaggio di Samuel Eto’o, ha saputo solleticare la passione (e le tasche) della tifoseria".
COSTI OPERATIVI - Un significativo "impatto negativo sui conti si avrà per gli investimenti mirati a rafforzare l’ambito sportivo: dal lato allenatori, oltre a Mihajlovic (stipendiato fino al 30 giugno scorso) e Zenga (sotto contratto dal 1° luglio 2015), la società ha dovuto far fronte per alcuni mesi del 2015 anche allo stipendio di Delio Rossi. Non solo, nell’esercizio 2015, la Sampdoria dovrebbe registrare maggiori costi in virtù dei rinnovi di Soriano ed Eder e degli innesti di Correa, Muriel, Fernando e soprattutto di Eto’o (che ha disputato il girone di ritorno della stagione 2014/15)".
CESSIONE DI EDER E SORIANO - Le cessioni definitive, realizzate nel corso del 2015, di Gastaldello, Okaka e soprattutto Obiang e Gabbiadini "hanno generato una corposa plusvalenza, ma non sufficiente al raggiungimento dell’obiettivo. Il problema principale che la dirigenza doriana ha dovuto affrontare riguarda la mancata vendita di Eder e Soriano. Stando alle cifre circolate dalle più importanti fonti di calciomercato, le cessioni dei due giocatori avrebbero dovuto portare nelle casse circa 11 milioni di euro per il primo, mentre addirittura 15 (13 + Zuniga) per il secondo".
PERDITA OPERATIVA - Sulla base delle stime di Calcioefinanza.it, "la gestione Ferrero non dovrebbe essere stata in grado di contenere la perdita operativa rispetto all’esercizio precedente (-22 milioni di euro), che potrebbe pertanto essere più ampia (-25,1 milioni di euro)".
In collaborazione con Calcioefinanza.it
IL COMMENTO
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