
Il comandante provinciale Michele Dell'Agli ha spiegato, ai microfoni di Primocanale, lo svolgimento della vicenda: "L'operazione prende le mosse dai numerosi sequestri avvenuti nell'area portuale, dove dei container nascondevano delle autovetture rubate. Con un'intensa attività di analisi e ricerca informativa è stato possibile avviare una ficcante indagine di polizia giudiziaria che ci ha permesso di individuare un sodalizio criminale che partendo dalla Lombardia e dal Veneto portava queste autovetture rubate nel nord Italia e una in Svizzera per poi essere trasportati nei paesi dell'Africa centro-occidentale. Abbiamo individuato 32 autovetture rubate, tutte di elevato valore. Questi 32 casi ci hanno permesso di recuperare i beni per cui abbiamo avviato i procedimenti di restituzione ai legittimi proprietari.
Per rubare le autovetture utilizzavano uno strumento tecnologico che inibiva il funzionamento del sistema di chiusura elettronico delle vetture".
IL COMMENTO
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