
Secondo i pentastellati, infatti, per questa attività "occorreva un’autorizzazione più prescrittiva sotto il profilo ambientale, la cosiddetta AIA, e una procedura di valutazione per la compatibilità ambientale di questo sito: la VIA."
"Chiediamo – continua il portavoce Battistini - in primo luogo all’Autorità Portuale di non rilasciare il rinnovo della concessione in oggetto senza prima aver posto il vincolo dell’incompatibilità della stessa con una attività in palese contrasto con il vigente Piano Regolatore Portuale nell’area del porto interessata."
Qualora l'Autorità Portuale non dovesse prendere in considerazione la richiesta del M5s - conclude - "Chiediamo al sindaco e al presidente della Provincia di chiedere ai propri uffici l'annullamento in sede di autotutela dell'autorizzazione ambientale rilasciata lo scorso 26 gennaio."
IL COMMENTO
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