
Nell'udienza dello scorso 10 febbraio era stato sentito come teste l'ex governatore ligure Claudio Burlando, in qualità del ruolo, ricoperto all'epoca dei fatti, di commissario per il Fereggiano e lo Sturla. L'ex presidente della Regione è stato sentito per oltre tre ore in aula, dove ha riferito dei lavori sul Fereggiano che, secondo l'accusa, avrebbero peggiorato la situazione.
In precedenza, lo scorso 26 gennaio, era stato il turno dell’ex prefetto di Genova Francesco Musolino, sentito anch'egli come testimone. Dichiarazioni, quelle di Musolino, caratterizzate dai tanti "Non ricordo". Lo stesso giorno era stato sentito anche Bartolomeo Carena, capo servizio del comando provinciale dei vigili del fuoco di Genova, il quale ha raccontato di essersi sentito più volte al telefono con Gambelli e "di avergli detto anche che lo Sturla stava iniziando a salire, tanto che avevo mandato un vigile del fuoco a monitorare la situazione".
Domani un nuovo capitolo, con le telecamere di Primocanale che saranno presenti a documentare gli sviluppi di un processo che per i genovesi brucia come il sale su una ferita aperta.
IL COMMENTO
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