cronaca

Avevano esportato l'utero alla donna per non rischiare gravi conseguenze
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La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per lesioni colpose gravissime dopo che una partoriente di 40 anni ha perso il feto. Sotto inchiesta alcuni medici dell'ospedale San Paolo di Savona che, una decina di giorni fa, sono stati costretti a asportare l'utero della donna con conseguente perdita del feto per non rischiare conseguenze più gravi dopo che la partoriente era stata sottoposta a una amniocentesi.


Sulla vicenda è stata avviata un'indagine dei carabinieri del Nas che hanno effettuato un sopralluogo in ospedale.
È stata sequestrata la cartella clinica della paziente, i reperti organici, ma è stato anche effettuato un controllo in sala operatoria. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti quella che le complicazioni per la partoriente siano sopraggiunte a causa di un'infezione. L'inchiesta della magistratura ha preso le mosse dopo l'esposto denuncia presentato dalla donna sottoposta all'amniocentesi e dal marito.