
"Per questo abbiamo deciso di rivolgerci direttamente al Questore, - continua Melis - al Viceprefetto e al Comandante provinciale dei Carabinieri di Savona con una lettera aperta in cui chiediamo chiarimenti sul tema e sollecitiamo iniziative per garantire lo stato di sicurezza del territorio, in un’ottica anche di risparmio economico."
"In particolare, la chiusura del Sant’Agostino - dice - ha obbligato gli agenti penitenziari a lunghi trasferimenti di detenuti verso Genova o Imperia. Ciò implica tempi e costi maggiori e lascia sguarniti i presidi di polizia locale. Nel corso della lettera, indirizzata alla Prefettura, abbiamo voluto anche sondare lo stato dell’arte sull’ipotesi dell’apertura di una nuova casa circondariale, su cui sarà decisivo l’intervento del Ministero di Grazia e Giustizia."
"Qualche anno fa era stata avviata una valutazione per l’eventuale apertura di un carcere in località Passeggi, poi non se ne fece nulla. Ma, a prescindere di quale sarà il luogo scelto e al di là di qualche proposta controproducente degli ultimi tempi (vedi Cairo Montenotte, all’interno della Scuola Penitenziaria), - conclude - è chiaro che l’apertura di una nuova casa circondariale nella provincia savonese sia urgente e non più rimandabile."
IL COMMENTO
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