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Sindaci e operatori turistici: "Situazione tranquilla, evitiamo allarmismi"
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Passata la grande paura per il possibile danno ambientale, i timori più grandi riguardano adesso le ripercussioni sull'immagine. È questo in estrema sintesi il pensiero di amministratori e operatori turistici della Riviera ligure di Ponente sulla vicenda delle chiazze di petrolio avvistate nelle scorse ore al largo delle coste savonesi e imperiesi. Per alcune ore si è infatti temuto che il disastro genovese del petrolio nel Polcevera potesse travolgere anche il Ponente ligure, compromettendone la stagione turistica.

Un timore durato solo poche ore e ormai del tutto superato, come spiega l'assessore al Demanio di Taggia Marcello Pedone
, che interviene a Primocanale dopo un fitto colloquio con il comandante della Capitaneria di Porto di Imperia Luciano Pischedda. "Non ci sono assolutamente dati per cui preoccuparsi", dice. "C'è un monitoraggio attento. Per quanto riguarda la nostra provincia non ci sono assolutamente preoccupazioni".

Un po' di apprensione è comunque innegabile che ci sia stata.
"Ho subito allertato la Protezione Civile e abbiamo monitorato le spiagge", racconta a Primocanale Giorgio Cangiano, sindaco di Albenga. "In questo momento non c'è nulla che desti preoccupazione, ma è chiaro che continuiamo a rimanere attenti e a controllare le spiagge. Questo è importante anche perché Albenga è una città che offre molte cose, dal centro storico al mare. Noi dobbiamo tenere tutto sotto controllo in modo che la gente continui a venire ad Albenga".

Già, perché l'attenzione degli amministratori del Ponente è andata subito agli operatori turistici presenti sul territorio, che - anche per un cortocircuito informativo - rischiano di essere danneggiati da episodi di questo tipo. "Non tutti fanno l'informazione dettagliata che fa Primocanale", dichiara Enzo Canepa, sindaco di Alassio. "Molto spesso i fatti vengono strumentalizzati e viene creato dell'allarmismo. Deve esserci assolutamente attenzione perché l'ambiente deve essere preservato, però non facciamoci del male da soli", dice il primo cittadino.

La preoccupazione è soprattutto legata al fatto che notizie incontrollate possano fornire un'immagine distorta della situazione nella Riviera e allontanare possibili turisti. Un peccato capitale, soprattutto in una stagione estiva che - come spiega a Primocanale Ernesto Schivo, operatore turistico di Alassio - "si presenta come interessante, con numeri di presenze che potrebbero essere rilevanti". E allora arriva l'appello alle istituzioni "affinché non ci siano ulteriori danni al turismo che è già fortemente provato per la crisi economica", come dichiara Donato Piccirilli, operatore turistico di Santo Stefano al Mare.

Insomma, neanche il tempo di mettere da parte la "bufala" tedesca degli attentati terroristici in spiaggia, che gli operatori turistici della Riviera si ritrovano a gestire la grana del petrolio in mare. Che se a Ponente non ha provocato danni dal punto di vista ambientale, rischia di farne potenzialmente molti dal punto di vista dell'immagine.