
Con questo atto, depositato in questi giorni, il MoVimento 5 Stelle fa pressione all’assessore all’Ambiente Giampedrone, sollecitando una risposta immediata e favorevole. “Ora che la procedura di VIA è stata avviata – spiega Melis – è possibile aprire un’inchiesta pubblica seria e approfondita per fare luce sui tanti nodi irrisolti legati alla piattaforma vadese, primo fra tutti l’impatto devastante sul traffico di Vado e dintorni, come hanno ammesso gli stessi vertici APM auditi in Commissione”.
Il portavoce pentastellato commenta anche sull’ipotesi del riempimento completo delle fondazioni. “Non entriamo nel merito della soluzione tecnica – dice Melis – ma è chiaro che in questo modo si preclude ogni possibile miglioramento della circolazione delle acque, come avrebbero garantito le palafitte”.
“Dopo aver disatteso il volere della cittadinanza sancito da un referendum – conclude Melis – a questo punto diventa imprescindibile un confronto aperto con la comunità della zona, con principi e regole chiare. Ci auguriamo che la pensi così anche l’assessore Giampedrone. Altrimenti l’amministrazione regionale dovrà assumersene la responsabilità politica nei confronti dei cittadini, come mai è avvenuto in passato”.
IL COMMENTO
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