cronaca

Oltre 300 i pasti distribuiti a pranzo
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Sono oltre 300 i pasti distribuiti dalla Caritas ai migranti ospitati all'interno dei locali della chiesa di Sant'Antonio a Ventimiglia. I migranti hanno ritardato di qualche minuto il pranzo perché impegnati in un'assemblea all'interno del campetto adiacente alla chiesa.

Nel corso della riunione si è discusso dell'atteggiamento da tenere nei prossimi giorni. “Noi non siamo qui per avere del cibo o un posto dove dormire, quello lo avevamo anche in Africa. Noi vogliamo far valere i nostri diritti e vogliamo che la Francia apra le frontiere”, spiega uno di loro. All'assemblea ha preso parte anche un mediatore, che ha illustrato ai migranti quali sono i percorsi legali che possono seguire.

Contemporaneamente si è svolto un vertice all'interno della chiesa per cercare soluzioni alternative alla situzione di sovraffollamento presente al momento. All'incontro hanno preso parte il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, il vescovo Monsignor Antonio Suetta, il parroco don Rito Alvarez e il direttore della Caritas Maurizio Marmo.

La sistemazione all'interno dei locali della chiesa di Sant'Antonio rappresenta infatti una soluzione momentanea. Le strutture, infatti, non potrebbero accogliere più di 50/60 persone, ma al momento gli ospiti sono circa 300. Al vaglio dunque soluzioni alternative che – stando alle parole di Monsignor Suetta – potrebbero concretizzarsi in una accoglienza diffusa all'interno delle varie parrocchie sparse sul territorio.

Intanto, sul tema dell'accoglienza, i cittadini di Ventimiglia si stanno dividendo in due: da una parte ci sono i tanti che stanno dando un contributo alla Caritas mettendosi a disposizione, dall'altra i residenti che chiedono che questa situazione non diventi definitiva e in particolare che vengano tenute sotto controllo le condizioni igenico-sanitarie.

Infine, un aiuto sta arrivando anche dalla comunità musulmana in vista soprattutto dell'imminente inizio del Ramadan. Sia la comunità di Nizza che quella locale si sono dette infatti disponibili sia ad organizzare il pranzo del sabato che a fornire ogni tipo di aiuto necessario.  

IL RESPINGIMENTO -  Una cinquantina di migranti la scorsa notte sono stati respinti dalle autorità francesi o sottoposti a fermo di identificazione dalla polizia di frontiera. In queste ore, i migranti sono stati accompagnati nei centri di accoglienza del sud Italia, in particolare a Bari, per le procedure di identificazione ed espulsione. Molti sono stati fermati alla stazione ferroviaria di Ventimiglia o nei pressi dei valichi frontalieri. Per consentire in sicurezza le procedure di respingimento degli stranieri fermati in Francia, la polizia ha interrotto per circa un'ora il transito veicolare al valico di Ponte San Luigi.