
Dei trenta cassoni che erano serviti per rimetterla in condizioni di galleggiare e affrontare il viaggio dal Giglio, dove aveva fatto naufragio il 13 gennaio 2014, fino a Genova, ne restano solo due che dovrebbero essere smantellati in questi giorni.
Lo scafo ormai ridotto al minimo con il taglio dei ponti (resta solo dal ponte zero in giù, il reparto macchina) è stato messo in condizioni di galleggiare da solo rendendo stagni alcuni compartimenti di quel che resta della nave, che è pronta quindi per iniziare la fase quattro del progetto di ship recycling: l'operazione finale di smantellamento.
Sarà effettuata la rimozione degli ultimi allestimenti interni, la pulizia delle aree per arrivare alla demolizione definitiva di tutte le strutture con lo smaltimento o il recupero dei materiali di risulta.
Si chiuderà così a Genova, dove è iniziata con la costruzione nello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, la storia di nave Concordia che ha vissuto un tragico naufragio costato la vita a 33 persone, seguito da uno spettacolare recupero del relitto sotto gli occhi del mondo. Ad aggiudicarsi i lavori di smantellamento e riciclo, acquistando il relitto da Costa Crociere, era stato il Consorzio Ship recycling
IL COMMENTO
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