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Stop agli scontri: Paitiani e orlandiani convergono su Maria Cristina Failla
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Il candidato sindaco condiviso, per evitare le primarie e quindi un’altra stagione di scontri, faide e guerre tra bande dentro il partito democratico. Almeno alla Spezia dovrebbe essere così.

Le parole di Andrea Orlando secondo cui le primarie sarebbe meglio non farle, confermano le voci che, negli ultimi giorni, si sono fatte più insistenti nel capoluogo del levante ligure.

Il PD è vicino ad una intesa tra le correnti,
tra renziani e non, o forse – addirittura - questa intesa c’è già. Il Ministro da una parte, la consigliera regionale Raffaella Paita dall’altra e le rispettive fazioni dovrebbero convergere su un nome, da candidare alle prossime elezioni amministrative della primavera 2017.

E il nome potrebbe essere quello di Maria Cristina Failla, spezzina e Presidente del Tribunale di Massa. Magistrato autorevole, non troppo conosciuta in città, avrebbe comunque il vantaggio di non essere legata all’amministrazione uscente, né agli scontri interni degli ultimi due anni dentro il partito. Peraltro negli ambienti che contano alla Spezia gode di una buona stima.

Non c’è nulla di certificato, ma nelle segrete stanze, e forse all’oscuro di chi già sentiva l’odore di una candidatura a sindaco, i giochi potrebbero essere già stati chiusi. Restano quindi da confermare le indiscrezioni: secondo una di queste, la Failla avrebbe già detto di essere pronta e disponibile a scendere in campo, purchè il partito la sostenga compatta.

A quel punto il compito che avrebbe il Pd spezzino sarebbe quello di far tornare nei ranghi i Mori e i Goretta, quelli che avevano già detto “se me lo chiedono sono pronto a candidarmi”. Poi ci sarebbero da recuperare i consensi perduti, aspettando i candidati avversari, di centro destra e 5 Stelle, che al momento non sono ancora apparsi all’orizzonte. Così dopo aver perso Regione e Savona, il Pd spera di evitare un’altra clamorosa débâcle elettorale.