
Dopo mesi di sofferenze, pressioni psicologiche e l'esborso di seimila euro, tramite diciannove bonifici, la donna ha deciso di rivolgersi all'autorità giudiziaria, raccontando che da luglio era vittima di una estorsione da parte di un uomo conosciuto sui social network.
Dopo alcune conversazioni di carattere amichevole, si era creato un rapporto più confidenziale. E' stato forse per i suoi modi affettuosi che, alla fine, la donna ha accettato di realizzare un video hard in cui si riprendeva anche il volto. Sono iniziate le pesanti richieste di denaro - l'ultima di tremila euro - seguite dalla minaccia di diffondere il video agli amici e di pubblicare manifesti nei comuni liguri.
IL COMMENTO
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