
I giudici della Corte dei Conti hanno condannato a un risarcimento di oltre 112 mila euro Mauro Truini, ex dirigente della struttura complessa di Anatomia e Citologia Patologica dell'Ist dell'ospedale San Martino di Genova. Al medico la procura contabile ha contestato di aver svolto in regime privato numerose analisi di laboratorio, nello specifico pap-test in orario di lavoro e utilizzando le strutture e attrezzature dell'ente pubblico.
Il medico, che aveva un rapporto di lavoro esclusivo con il San Martino, era autorizzato a svolgere attività privata in regime di intramoenia versando quanto dovuto all'azienda.
Dalle indagini dei Nas, avviate nel 2009 nell'ambito di un'inchiesta più ampia, era emerso che l'anatomopatologo aveva refertato oltre 2,3 mila pap-test in regime privatistico senza versare il dovuto all'ente pubblico e utilizzando le sue strutture. Dalle indagini, che hanno coinvolto numerosi medici, era emerso che un ex dipendente dell'ospedale San Martino ritirava i reparti biologici dai vari ginecologi, li portava a casa sua dove procedeva alla cosiddetta 'colozazione' e poi li consegnava a diversi anatomopalogi in servizio presso strutture pubbliche, per le analisi.
Per i giudici contabili "il costrutto difensivo si basa non su elementi documentali ma su argomentazioni tra l'altro intrinsecamente contraddittorie" mentre il quadro probatorio è "grave, preciso e concordante".
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale