
Lo ha detto il sindaco Marco Doria rispondendo a un'interpellanza del capogruppo della Lega Nord Alessio Piana a Palazzo Tursi in Consiglio comunale. "La situazione del Carlo Felice, come quella di tutte le Fondazioni liriche, è preoccupante - ha detto Doria - Otto su quattordici hanno aderito alla legge Bray, che prevede la corresponsione di finanziamenti sotto forma di prestito a interesse tendente allo zero e la restituzione in rate dilazionate, che consente di evitare altri finanziamenti".
"Contestualmente, la Fondazione che ha usufruito di questo finanziamento (che serve a cancellare altri debiti) doveva presentare un piano di risanamento che prevede il pareggio di bilancio entro fine 2016 e l'azzeramento della situazione debitoria - ha aggiunto -. La rivisitazione della legge ha cambiato le cose e, verificata l'impossibilità del pareggio di bilancio nel 2016, l'ha posticipato al 2018 e ha modificato la pressione dell'azzeramento dell'indebitamento, riducendolo. Sono stati erogati 3 milioni all'entrata in vigore della legge, ma non sono ancora arrivati i 13 milioni che spettano al Carlo Felice".
IL COMMENTO
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