
Signorini, si legge nel comunicato, ha evidenziato tre problematiche da affrontare prima di partire con il bando dell'Autorità Portuale per l'assegnazione definitiva. Il primo è la pianificazione dell'area perchè oggi esiste un vincolo urbanistico sulle aree che hanno oggi una destinazione esclusivamente "Aeronautico".
Il secondo tema è quello della comproprietà secondo il quale le aree sono divise in aree demaniali ed aree "pubbliche", di proprietà della Società Piaggio. Per avviare un progetto complessivo sulle aree è fondamentale che tutti i soggetti interessati trovino un accordo per facilitare l'insediamento di nuovi siti produttivi. Infine la terza questione riguarda il mantenimento degli impegni che riguarda i firmatari dell'accordo: governo, Regione, azienda.
Il sindacato ha confermato che qualunque percorso deve avvenire all'interno dei contenuti dell'intesa sottoscritta al Mise in data 10 Giugno 2014, i bandi devono essere chiari e prevedere una clausola "sociale" che coinvolga il personale Piaggio attualmente in Cigs, il percorso deve contenere e definire anche le tempistiche, per tutti i lavoratori e comprensivo degli strumenti da adottare, coinvolgendo prioritariamente la Società Piaggio. "Le nostre continue rivendicazioni nel rispettare gli accordi hanno dato un primo ed importante segnale, il bando che l'autorità portuale pubblicherà coinvolgerà i lavoratori e a tal proposito ci verrà inviata una bozza della procedura", affermano i sindacati.
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale