
"L'obiettivo è la prevenzione della recidiva della leucemia mieloide acuta dopo il trapianto di midollo osseo allogenico (da donatore), attraverso l'anticipo del trattamento con immunoterapia spiega Di Grazia - Abbiamo osservato che utilizzando come parametro di riferimento il trascritto di un gene (WT1), ossia misurando la quantità di acido ribonucleico messaggero (mRNA), e intervenendo con il trattamento a un valore soglia più basso rispetto a quello riportato in un precedente studio del 2013 dello stesso gruppo, l'incidenza di recidiva di malattia si riduce dal 76 al 29%. Cercare di prevenirla è un dovere nei confronti dei pazienti".
Il riproporsi della patologia - spiega in una nota il San Martino Ist - rappresenta un evento grave e spesso fatale per i pazienti già sottoposti a trapianto e al contempo una frustrazione per i medici.
IL COMMENTO
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